Funzionamento dell'anemometro a filo caldo
Gli anemometri a filo caldo">anemometri a filo caldo utilizzano un filo molto sottile (nell'ordine di pochi micron) riscaldato elettricamente alcuni gradi sopra la temperatura ambientale.
Il flusso di aria raffredda il filo. Siccome la resistenza elettrica di alcuni metalli (per gli anemometri a filo caldo è molto utilizzato il tungsteno) dipende dalla temperatura, è quindi possibile ottenere una relazione tra la resistenza calcolata sul filo e la velocità del flusso di aria.
Il filo viene surriscaldato
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L'aria raffredda il filo
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La resistenza del filo varia
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Lo strumento calcola la velocità del flusso dalla tensione in uscita dal filo.
Esistono diversi modi per ottenere questo tipo di risultato, corrispondenti a 3 diverse tipologie di anemometri.
- CCA: anemometri a corrente costante
- CVA: anemometri a tensione costante
- CTA: anemometri a temperatura costante
La tensione di uscita dal sensore a filo caldo è così il risultato di una sorta di circuito all'interno allo strumento che tenta di mantenere costante la specifica costante (corrente, tensione o temperatura).
Gli anemometri a filo caldo, essendo estremamente sensibili, riescono a dare una risposta molto più veloce rispetto agli altri sistemi di misurazione della velocità del vento, e vengono quindi utilizzati per flussi turbolenti o per qualsiasi flusso in cui la velocità ha una rapida variazione nel tempo.
